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Inverno nel giardino fiorito

1 febbraio 2023, Florarici

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Pensate che l’inverno sia una stagione grigia e marrone, senza colori? Evidentemente non conoscete i campioni di colore che stiamo per presentarvi… Perché anche in questa spoglia stagione il bravo giardiniere sa trovare nel suo Centro di Giardinaggio di fiducia le specie che fioriscono illuminando la vista e, spesso, solleticando le narici grazie all’intenso profumo che diffondono!

Nelle decine di piante capaci di fiorire sfidando il gelo e perfino la neve, la scelta qui cade su 5 arbusti o rampicanti irresistibili, indistruttibili e coltivabili in vario modo – ma sempre con bassissima manutenzione – da Aosta a Palermo.

Amamelide, il profumo sia con voi

Arbusto di modeste pretese, l’amamelide fiorisce in pieno inverno, anche sotto la neve, fra gennaio e l’inizio di marzo, sui rami ancora nudi. I fiori sono dati da petali sottili che spuntano in modo disordinato, di colore giallo oro con la base rossiccia nel classico e più diffuso Hamamelis virginiana o, nell’ibrido Hamamelis x intermedia, aranciato o rossiccio, sempre con la base più scura. Ma non basta: i fiori, oltre che anticipati e particolari, sono anche profumatissimi, di un sentore leggero e fresco. Per aggiungere un ultimo pregio: in autunno regala una magnifica tonalità rossa che accende il terrazzo, prima che l’arbusto si spogli.

Vive in tutta l’Italia a clima continentale in una posizione ben soleggiata, in un vaso di grandi dimensioni (almeno 50 cm di diametro per una pianta adulta) oppure in giardino in un punto non in primo piano durante l’estate quando sarà un cespuglio anonimo. Scegliete una zona vicina ai passaggi (ingresso, vialetto, garage ecc.) così potrete inalare il profumo soave ogni volta che vi muoverete. Per ragioni di ingombro potete potarlo dopo la fioritura. Non necessita di cure particolari, ma non arrabbiatevi se per i primi anni non fiorisse: ha bisogno di tempo per assestarsi.

Calicanto, giallo odoroso

È sempre in auge il calicanto d'inverno (Chimonanthus praecox, C. fragrans), apprezzato per la fioritura invernale, esangue e quasi trasparente, ma individuabilissima grazie al delizioso profumo che si spande a decine di metri di distanza. Sboccia in giallo pallido sui rami nudi, tra la fine di dicembre e la metà di febbraio secondo le zone e l’andamento termico, e la fioritura dura circa un mese. Poi, in primavera emetterà le foglie, lanceolate e anonime, facendosi “dimenticare” fino al prossimo inverno.

Va collocato in pieno sole, ben visibile d'inverno ma seminascosto in estate, quando appunto non offre motivi d'interesse. Alto fino a 3 m e largo fino a 2, resiste in tutta Italia fra –10 e +35 °C, meglio in piena terra ma anche in un contenitore molto grande (da 50 cm in su). Non necessita di particolari attenzioni. Mettete in preventivo che possa iniziare a fiorire solo dopo alcuni anni dall’impianto: è lento ad ambientarsi.

Gelsomino nudo, sole sfacciato

Lo chiamano “gelsomino nudo” perché fiorisce sui rami spogli ma verdissimi, e anche “gelsomino d’inverno” per differenziarlo dai gelsomini estivi, e pure “gelsomino giallo” per distinguerlo dai parenti a fiore bianco: il suo nome scientifico è Jasminum nudiflorum. Mentre il “gelsomino di San Giuseppe”, molto simile, è Jasminum meysnii e, finché esistevano le stagioni, era più tardivo nella fioritura sbocciando appunto in marzo, anziché in gennaio-febbraio come il fratello.

Comunque sia, si tratta di indistruttibili arbusti sarmentosi, cioè muniti di lunghi (fino a 300 cm) fusti lineari che si possono indirizzare come ricadenti da un muretto o una scalinata o come “rampicanti” al di là di una recinzione a simulare una siepe. Danno il meglio in zone fredde, fiorendo anche sotto un abbondante manto di neve, mentre non amano il caldo salmastro delle coste. Se ingombrano, si possono potare anche drasticamente, dopo la fioritura. Non necessitano di cure particolari, salvo una posizione soleggiata e ben drenata, e tollerano anche la vita in contenitore, purché di almeno 40 cm di lato.

Clematis armandii, il bianco che conquista

Se cercate una copertura rapida e durevole nel tempo e nelle quattro stagioni per una rete, una recinzione, una pergola, un gazebo, un traliccio ecc., c’è Clematis armandii, una delle più rustiche (fino a –8 °C) tra le clematidi sempreverdi, e l’unica in grado di creare una copertura uniforme e densa. Questa rampicante ha tralci a crescita veloce (più di 1 m l’anno), raggiungendo fino a 8 m di lunghezza: man mano, indirizzate i rami sui supporti. Ha belle foglie di media dimensione, lanceolate, di colore verde scuro, cuoiose; tra la metà di febbraio e la fine di marzo produce fiori grandi (anche 8 cm di diametro), a stella, numerosi, di colore bianco, dal profumo di miele e di mandorle.

Tollera anche il caldo intenso, il vento e in parte la salsedine. Desidera una posizione soleggiata soprattutto nel Nord e non è necessario ripararne il piede dal sole. Non ha esigenze particolari, e può essere potata dopo la fioritura per ridurne le forme. Fatica a vivere in vaso, dove può stare per solo 2-3 anni, purché di almeno 50 x 50 x 50 h cm, perché l’apparato radicale è molto esteso (infatti a un anno dall’impianto in giardino non ha più bisogno di annaffiature, salvo che non piova per mesi).

Hardenbergia, in viola, bianco, rosa

Uno dei pochi rampicanti esotici (è australiana) in grado di vivere piuttosto bene anche nel Nord Italia oltreché al Sud, con minime cure. La fioritura è spettacolare, anche se si esaurisce nell’arco di poco più di un mese (da fine febbraio a inizio aprile); è tuttavia decorativo anche il fogliame, che comunque è efficace come schermo e come ombreggiante in ogni stagione.

Hardenbergia violacea è una sempreverde dal fusto legnoso e dai tralci che si attorcigliano da soli attorno a graticci, balaustre, pergole, recinzioni, pali, gazebo, fino a una lunghezza di 3 m. Nel tardo inverno si riempie di grappoli di piccoli ma numerosi fiori di colore viola (blu, bianchi o rosa nelle varietà floricole). C’è anche H. comptoniana che arriva fino a 6 m di lunghezza e ha fiori blu-viola con centro verde brillante.

Richiede il pieno sole, un riparo dal vento e un range termico da –5 a +40 °C (solo sulle Alpi è obbligatorio coltivarla in vaso da spostare in una stanza non riscaldata d’inverno). Non ha altre particolari richieste; può essere potata a sfioritura avvenuta per contenerne lo sviluppo. Il contenitore deve essere medio-grande, da 40 cm in su.

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