La pianta del mese di agosto: il peperoncino.

Famiglia: Solanacee, la stessa a cui appartengono pomodoro, melanzana, patata e petunia (surfinia).

Nome scientifico: Capiscum annuum è la specie dalla quale sono nate innumerevoli varietà ornamentali o da frutto (peperoni e peperoncini), alcune delle quali di origine molto antica, originarie dei popoli precolombiani.

Origine: America centrale e meridionale; questa pianta si è diffusa in Europa come ortaggio solamente nel '700.

Etimologia: il nome botanico Capiscum fa riferimento alle capsule dei semi sostenuti nei frutti.

Curiosità: i peperoncini erano coltivati anche a scopo ornamentale fin da epoche lontane: i popoli precolombiani attribuivano a questo frutto potenti virtù di amuleto scaccia-guai. In Messico si dice che il peperoncino combatta la perdita di capelli; questo effetto sembra essere legato alla particolare composizione chimica del frutto.

Perché scegliere il peperoncino.

Il peperoncino è una pianta poco ingombrante, caratterizzata da una crescita molto contenuta ed è ideale per la stagione autunnale: i frutti colorati durano a lungo e si prestano a splendide composizioni in vasi e cassette, anche con altre piante stagionali da fiore e fogliame.

E' perfetto nei piccoli spazi: è una pianta poco ingombrante, caratterizzata da una crescita molto contenuta.

La coltivazione è semplicissima: la durata dei frutti decorativi è sorprendente, la pianta rimane bella fino ai geli. Inoltre il peperoncino è considerato un portafortuna, perfetto anche per un regalo semplice e allegro.

Ha preziose virtù terapeutiche: le varietà commestibili sono utili per la loro azione antiossidante, in grado di combattere l'invecchiamento dell'organismo, è antibatterico e digestivo, ed è ritenuto prezioso per la sua rapida azione afrodisiaca.

Come scegliere il peperoncino: il colore e la dimensione.

La gamma dei colori dei peperoncini è molto vasta: esistono varietà rosse, arancione, gialle, verdi, bianche, screziate e perfino di colore quasi nero..

Le piante non superano i 40-50 cm di altezza ed esistono anche varietà alte non più di 20-30 cm, consigliate per le composizioni in vaso in gruppi di colori diversi o con altre piante stagionali.

Come e dove coltivare il peperoncino.

  • Ha bisogno di sole, ma le piantine vendute con i frutti già formati accettano anche di vivere in posizioni di mezz'ombra e di ombra (non al freddo).

  • Tollera senza problemi il caldo intenso, se ben irrigato (ma mai fradicio) e resiste bene nel clima fresco dell'autunno se il vaso è al sole, in una zona riparata dal vento.

  • Dopo l'acquisto il peperoncino può essere rinvasato in cassette e ciotole, anche con altre piante stagionali: utilizzare un terriccio universale di alta qualità oppure un terriccio per peperoncini o per ortaggi, nel caso di varietà commestibili (non usare mai del terriccio proveniente da altre coltivazioni).

  • Pianta che richiede poche attenzioni, il peperoncino ha bisogno di un'occasionale pulizia per asportare parti secche.

  • I frutti in genere appassiscono gradualmente; possono essere recisi ed essiccati per uso alimentare, se del tipo commestibile, oppure per impiego decorativo.

  • In estate e all'inizio dell'autunno, il peperoncino ha bisogno di irrigazioni regolari e generose, anche quotidiane se le piante sono in vaso al sole; l'assorbimento idrico è abbondante. Con l'avanzare della stagione e il clima più fresco, basteranno 2-3 innaffiature alla settimana (le foglie non vanno bagnate per ridurre il rischio di malattie di origine fungina, l'acqua non deve ristagnare nel sottovaso).

  • Il peperoncino, se ha già i frutti, è una pianta che si accontenta di poco concime; è sufficiente concimare ogni 10-12 giorni. Il fabbisogno nutritivo è invece elevato per le piante giovani (che si trapiantano in tarda primavera o in estate) e nella fase di formazione dei frutti, quando occorre concimare una volta alla settimana.

  • Le varietà con frutti commestibili si possono concimare con un prodotto liquido biologico per ortaggi.

Problemi e rimedi.

-> La pianta appassisce: carenza di acqua, oppure colpo di calore. Innaffiare e spostare in ombra finché non si è completamente ripresa.

-> I frutti appassiscono o cadono: troppa acqua. Mantenere il terriccio solo appena umido, irrigare solo quando al tatto risulta quasi asciutto.

-> Insetti bianco-gialli sotto le foglie: afidi (pidocchi delle piante). Trattare con un idoneo insetticida biologico.

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