Echeveria, la pianta del mese di giugno.

Esprime il significato di forza perfetta, perché resistente e di aspetto gradevolmente ordinato; viene consigliata come piccola pianta portafortuna.


Come scegliere l'Echeveria: il colore, la forma e la dimensione.

La scelta è ampia, ci sono viarietà con foglie verdi, altre hanno sfumature rosa o bronzee, alcune hanno il bordo rossiccio. La pianta produce graziosi fiori arancioni o rosa, su steli che si alzano dalla rosetta di foglie.

In genere sono piante di piccola dimensione, ideali per ciotole e piccoli vasi o per composizioni miste con altre piantine; sono perfette per i collezionisti di succulente e cactus.


Il genere Echeveria, appartenente alla famiglia delle Crassulacee, è originario del Messico e comprende simpatiche piante succulente dalle forme regolari e geometriche, perfette per chi ama l’ordine e il minimalismo. Sono in genere abbastanza regolari anche nella fioritura, se si soddisfa il loro fabbisogno di freddo invernale. Si caratterizzano per le rosette di foglie grasse, addensate fra loro e spiralate, tondeggianti o appuntite e piatte, glabre o pelose, tinta unita dal grigio al verde pisello, al verde smeraldo, al porpora o maculate o variegate con tonalità viranti dal verde al rosso. Le rosette possono rimanere appiattite sul terreno o innalzarsi all’apice di rami legnosi, bruni, glabri o coperti da peluria. Dall’interno della rosetta si sollevano, da marzo a luglio, lunghi steli che portano infiorescenze a cima, di dimensioni comprese fra 1 cm e 2 m secondo la specie, date da piccoli fiori a calice stellato nei toni del bianco, giallo, arancio o rosso.

Fra le oltre 100 specie, E. elegans è data da sole rosette di foglie grasse, addensate fra loro, tondeggianti e piatte, da cui si innalzano cime di piccoli fiori nei toni del giallo-arancio-rosso, molto graziosi; E. setosa ha invece lunghi fusti rigidi, coperti da peluria marrone scuro, che portano all’apice rosette di foglie carnose, ovali e pelose, che si riempiono di corolle giallo-arancione.

Utilizzi. Bellissime piante che possono formare veri e propri cuscini in giardino o nella roccaglia delle aree più miti del nostro Paese, veramente spettacolari per le dimensioni che raggiungono una volta acclimatate. Più frequentemente si utilizzano in vaso o in ciotola (l’apparato radicale non è molto esteso). Ideali per il giardinaggio dei bambini, anche piccoli (non sono spinose). Ambiente. L’echeveria si può coltivare in piena terra solo nelle zone costiere più miti del Sud Italia e sulle coste tirreniche fino al Lazio, in posizioni riparate, anche su roccaglia o muretti a secco, purché in pieno sole tutto l’anno. In tutto il resto d’Italia si coltiva solo in vaso, all’aperto senza protezioni da aprile a ottobre, e nei restanti mesi in ambiente protetto e fresco, per esempio sul pianerottolo, in veranda o in una stanza non riscaldata. La posizione prescelta deve essere lontana dal passaggio e non deve prevedere ulteriori spostamenti, perché gli urti spezzano con grande facilità i rami e le foglie. L'origine subdesertica indica che l'Echeveria preferisce gli ambienti caldi; non teme il sole se viene abituata gradualmente. Le piante che vivono in casa vanno spostate in giardino o terrazzo prima in ombra e poi, gradualmente, al sole.

Terreno. La terra del giardino deve essere leggera e soffice, molto ben drenata, anche aggiungendo uno strato di ghiaia grossolana sul fondo della buca d’impianto. Se coltivata in contenitore apprezza vasi o ciotole di terracotta, dove può permanere anche per anni, vista la delicatezza dei rami che, nell’operazione di rinvaso, spesso si spezzano. Desidera un terriccio poroso e molto drenante, composto da terra per piante da fiore unita a sabbia grossolana e lapillo vulcanico, oppure un terriccio per piante grasse.

Acqua. Le annaffiature devono essere molto moderate, al solo scopo di inumidire leggermente il terriccio se risulta del tutto asciutto (in genere ogni 5-7 giorni in estate, circa ogni 2 settimane in inverno). Non richiede spruzzature sul fogliame, che non ama restare umido.

Concime. Ha un fabbisogno nutritivo modesto: occorre concimare ogni 20 giorni dalla prima all'estate; sospendere in autunno e inverno e mai eccedere con la quantità di concime: meglio poco che troppo.

Problemi e rimedi.

-> Le foglie hanno macchie scure e segni di marciume alla base: troppa acqua. bagnare meno e non lasciare mai acqua nelle cavità tra le foglie.

-> Le foglie sono pallide e scolorite: carenza di luce, spostare in posizione più luminosa, ma non al sole.

-> Insetti bianchi sul fogliame: cocciniglia. Utilizzare un insetticida anticocciniglia dopo aver ripulito al meglio la pianta, utilizzando un pennellino morbido.


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